è stata davvero una settimana pesante.
abbiamo scoperto che mio padre avrebbe preferito ci fossimo sposati in chiesa, ma alla fine ci invita a fare quel che caxxo vogliamo (parole testuali).
ho dovuto spiegare a destra e a sinistra perché non vogliamo sposarci in chiesa, ma la cosa che più mi ha fatto saltare la mosca al naso è stato il tentativo di convincermi che avevo torto che hanno fatto le due che lavorano con me, con argomenti assurdi, peraltro. come potrei essere attratta dal matrimonio in grande, in chiesa, magari con un abito bianco effetto meringa? ma come fa la gente a pensare ancora che non ci sia altro nella vita? che il giorno del matrimonio sia davvero il giorno in cui la sposa è protagonista?
ma soprattutto, non si accorgono che ciò vuol necessariamente dire che da quel giorno in poi si suppone che per la sposa finisca la vera vita, perché tanto il suo giorno di gloria l'ha avuto? che depressione, mi fanno pena e mi fa rabbia che si sentano in dovere di portarmi sulla retta via.
hanno i paraocchi, ma a me dispiace, per chiudere la discussione, dover dire che non ne capiscono un caxxo, perché sono legate alla vita e alla mentalità del paese, che la loro mente è ristretta. così taccio, loro insistono e faccio la figura dell'idiota, finché la voce non mi si altera percettibilmente, e finisce lì.
invece oggi, mi hanno fatto spiegare le mie ragioni e mi hanno capito. la differenza con chi mi ha tirata su e mi vuol bene...
vabè, fin.
tanto penso di essermi spiegata a tutti.