domenica, 03 giugno 2007
ieri sera eravamo in giro per lecce, e mentre addentavo con sommo piacere la mia crepes, mi è arrivata una botta dietro la testa.
ora, non è che io mi sia fatta tanti nemici da avere paura di camminare per strada. perciò ho pensato a un pazzo.
invece mi son girata e mi son trovata mami che aveva picchiato pure forrest e gridava: 'ma insomma, son modi questi? si viene a lecce senza dire niente alla mamma?'
io, da che mi son girata incazzata, mi son messa a urlare 'mamma!'
dobbiamo aver dato l'impressione di essere idioti. sono stata colpita dal cellulare che aveva nella borsetta, ed ero contenta.
a un certo punto lei ci ha chiesto: bè?
ah, mà, sei tipo la penultima a sapere una cosa: a settembre ci trasferiamo a torino.
le son cadute le braccia, come alla contessa quando le ho detto che ci sposavamo.
ma alla fine era contenta, e forse ci ritroveremo in giro per il mondo.
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domenica, 01 ottobre 2006

Io e mami ci siamo trovate a vivere insieme all'improvviso. Lei era alla disperata ricerca di una casa, e si è piazzata da noi in quattro e quattr'otto. fa sempre così, ogni volta. Mami è sempre in giro per il mondo, erasmus, leonardo, socrates, master vari, e ancora chissà cosa. Ha sempre le valigie pronte, e un quatro d'ora di ritardo. Forse a causa del ritardo andiamo tanto d'accordo.

Bè, forse anche a causa del fatto che tendiamo a non essere molto obiettive con gli amori della nostra vita, siano essi amici o fidanzati. E anche perché siamo innamorate della letteratura e dell'emozione che si prova nel conoscere gente. Ecco, su questo però abbiamo metodi diversi. Cmq.

Mami si chiama così a causa di un suo amico, che le diede questo nome per la sua eccessiva premura nei confronti di tutti: se qcn passa in casa a qualsiasi orario, ma gli fa da mangiare, gli dà da bere, da scaldarsi, gli dà da guarire, lo coccola come fosse una mamma. E finora avrà accumulato una cinquantina di figli, credo.

Quest'estate se n'è stata a farsi sfruttare a malta, ma fino a ieri sera, quando siamo andati a trovarla fin nella sua cittadina, non sapevamo quanto e come l'hanno sfruttata. Come al solito l'ha presa bene, è cmq un'esperienza, almeno questo mi è parso di capire attraverso la musica alta e il labiale che riuscivo a cogliere. Sto diventando vecchia, non sento e non vedo più bene, fra un po' sarò davvero isolata dal mondo.

Ci piace stare con lei, ci infetta con la sua indipendenza, con il suo buonumore, e con l'ironia che non l'abbandona mai, nemmeno nei momenti più tristi. E' un'ironia linguistica, come la mia, non ci si può resistere: se ti viene in mente un gioco di parole, lo DEVI dire. Ecco, ai funerali è difficile andarci.

Stare con lei è come sedersi in una macchia di farfalle che svolazzano, senza pensare che hanno zampette e boccuccie disgustose, godendosi solo lo sbatter d'ali ed è come se respirassi bene, perché non c'è bisogno di far finta con lei, non bisogna controllarsi, ci si può lasciar andare completamente, e non prendere tutti i respiri uguali, ma come ti vengono. E' come se ogni battito d'ali fosse un piccolo sorriso che ti si apre sulla pelle. Insomma, è bello.

Nonostante sia sempre in giro, affaccendata come tre persone, a volte si ha la sensazione che viva su un altro pianeta, o che ci vada spesso: riesce a essere idealista come poche persone che ho conosciuto, e tuttavia è pratica. E' romantica ogni sua cellula, e cerca l'amore vero, non è nemmeno sfiorata dall'idea che non possa esistere, e non si arrende mai.

Ho paura di perderla.

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