giovedì, 13 dicembre 2007
se penso che oggi è ancora giuovedì moio!
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categoria:lavoro, disperazione, capita, minxia
martedì, 11 dicembre 2007

la fogna è otturata e tutto si è riversato nella cantina degli zombie, che hanno comnicato a piagnucolare all cell, dicendo se per favore potevamo pulire!  certo, aspetta!

ma io lo sapevo che stava andando tutto TROPPO bene e che stava per esplodere qcs, ma non avrei mai pensato che sarebbe stato il tubo del bagno!!

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categoria:disperazione, maledizioni, capita, uita
martedì, 11 dicembre 2007

ma insomma, quanto sarò tonta proprio non lo so. potevo andarmene a cena con l'ufficio stasera, ma ho preferito rimanermene a casa con l'amore mio. che è pure una bella cosa, ma quello che mi 'turba' è il motivo che mi ha fatto cambiare idea ieri. mi è sembrato che la leonesa non mi volesse a cena.

non sono stata lì a chiedermi se era vero, se potevo aver fatto qcs di male o che so io, mi sono fidata della mia sensazione e basta. anzi, e bon.

oggi mi accorgo che forse avrei dovuto farci caso, al fatto che anche quando parla dei suoi figli adorati ha la voce dura, perché è la SUA voce, che il suo sguardo è duro sempre, il suo sorriso è sempre un po' distante. che non ha motivi per non sopportarmi, ma neanche per amarmi certo. perciò avrei potuto in tranquillità aggiungermi pure io.

ma oggi me ne rimango together with my love in the caset' under le copert'.

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categoria:lavoro, caxxate, lammore, capita, uita
mercoledì, 05 dicembre 2007
mentre camminavo nel corridoio mi son vista riflessa in un vetro. ho la stessa faccia di quando ero bambina. a 27 anni + x.
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categoria:caxxate, capita, uita, labimbina
venerdì, 26 ottobre 2007

se penso che io mi sto facndo il mazzo, sto lottando per tenere gli occhi aperti, ché pure stanotte ho dormito poco, sto leggendo e rileggendo e analizzando, tutto per fare un bel lavoro, degno della MIA approvazione, e tutto ciò servirà per far addormentare altra gente durante i corsi!

noooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

noooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

postato da: padellara alle ore 14:18 | Permalink | commenti
categoria:lavoro, disperazione, caxxate, capita, uita
venerdì, 26 ottobre 2007

camminavo per arrivare qui in ufficio.

oggi piove, ma l'ombrello si è rivelato più largo di quanto si presupponesse per €2,50.

ovviamente, per non bagnarsi la frangia, anzi, per cercare di bagnarla il meno possibile, una cammina guardando per terra, affrontando la pioggia il vento e la gente come un ariete.

così ho cominciato a guardare le foglie secche, le 'foglie morte' che erano per terra, immerse nell'acqua come si fa con quelle di borragine nell'olio.

molto romantico, ho pensato (le foglie secche, non la borragine). ma non percepivo niente di romantico, in realtà. e quanto più mi sforzavo, tanto più si allargava il vuoto. e poi ho capito: una foglia rossa, arancione, fu verde, è romantica nella pioggia, sul marciapiedi bagnato o nell'aria che scende SOLO in determinate condizioni: niente traffico --> niente rumori --> niente gente che ti viene addosso.

stamattina invece non era proprio possibile!

postato da: padellara alle ore 09:08 | Permalink | commenti
categoria:caxxate, capita, uita
lunedì, 22 ottobre 2007

andammo a vedere il film di fabio volo, 'la febbre', e ascoltammo la colonna sonora. incantevole. erano i negramaro. durante quell'anno sono esplosi. quest'anno hanno chiuso l'MTV day. mica ...

io conosco il loro album, il secondo, a memoria, mi piace tutto, e quasi tutto uguale, è bello, BELLO.

ma mentre lo ascoltavo, e ancora di più quando non lo ascoltavo (ché poi ogni tanto lo lascio, quando mi stufa), ripetevo sempre che non sarebbero mai riusciti a fare un'altra cosa così bella, un altro album così riuscito. almeno non subito, non gli voglio mica mozzare le gambe già così subito.

ma le mie previsioni si sono avverate, e non è che porto male. è che quell'album è davvero bello.

magari in questo si sente che c'è più cura per i particolari, i suoni sono più puliti, le cose più ricercate ma, nonostante tutto ciò, alcune canzoni sono davvero brutte.

a mio parere si salva quella che sembra una cover di un successo di little tony, e infatti si diceva che il loro fosse EMO-ROCK, e quella in cui giuliano sta male, e un altro paio. sui singoli non mi esprimo, perché si sentono così tant spesso in giro, troppo, che sono già stufa.

volete i titoli? pensate che stia scrivend dal mio pc?

l'altro, era tutta un'altra cosa...

postato da: padellara alle ore 15:04 | Permalink | commenti
categoria:capita, nel lettore mp3, uita
giovedì, 11 ottobre 2007

mi sono ammalata di nuovo.

è come un incantesimo, e mi piace essere soggetta a questa magia. aspetto con ansia di entrare in treno per leggere ancora 'memrie di una geisha', aspetto quei momenti la sera e la mattina prima di andare al lavoro, e poi il pomeriggio verso quest'ora, quando so che tra un'ora e mezza sarò di nuovo in giappone.

è incredibile comq alcuni libri affascinino la mia mente, ci vivo, mi ci ritrovo in vari momenti della giornata, così, senza motivo.

è bello! è bello!

postato da: padellara alle ore 15:33 | Permalink | commenti
categoria:libbri, capita, malatina, uita
giovedì, 11 ottobre 2007

anni fa, ero proprio piccola, leggevo un articolo, uno di quelli sulle riviste femminili suppongo, e si parlava dei lapsus, del fatto che a volte davvero ci mettono in imbarazzo.

in quell'articolo si parlava di una ragazza che faceva la segretaria in un ufficio, e che un giorno d'inverno si trovò davanti un fattorino che le portava un pacco. quando lo vide entrare disse: 'Mamma mia, oggi fa un freddo che fa cadere le mani, vero?', e poi scoprì che il tipo aveva una mano mozzata e l'altra pure poco presente, e sprofondò nella vergogna.

questa cosa l'ho ricordata da allora, non so perché, forse mi sembrava una coincidenza troppo singolare, e l'ho ricordata con tanta forza che ho assimilato anche il modo di dire.

stamattina son andata a prendere due bicchieri di tè caldo alla macchinetta, e c'era la centralinista, una donna molto simpatica che appartiene alle categorie protette. odio essere politically correct, preferisco dire che è zoppa a destra.

mentre prendevo i bicchieri lei era già andata un po' più in là, ma mi ha chiesto se mi serviva aiuto. ho rifiutato gentilmente, poi ho cominciato a mugolare perché mi stavo ustionando le dita, e lei si è girata e mi ha detto: 'fammi vedere se sai battere le mani!'

io ho sorriso, ma ero già dietro l'angolo, e le ho risposto: 'oh, no, non lo so fare dalla nascita!'

me ne sono resa conto subito di quanto sia idiota come risposta, tant'è vero che lei mi ha aggiunto: 'guarda che scherzavo, eh?'

'sì, lo so' ho risposto, senza neanche aggiungere che anche io stavo scherzando.

e sono due in mezza giornata, ché mi sa che anche la siega ci è rimasta malino per il fatto che nn facciamo più il we in milan.

vediamo se per la fine della giornata sarò sprofondata all'inferno.

postato da: padellara alle ore 11:03 | Permalink | commenti
categoria:lavoro, maledizioni, capita, non si fa
mercoledì, 26 settembre 2007
Ieri pomeriggio sono andata a fare un colloquio. una società che organizza fiere, ne avrete setito parlare. Loro nn vendono, loro promuovono.
Sono entrata e per poco non scoppiavo a ridere, ché quella che mi intervistava (ma questo è mutuato dall'inglese?) sembrava tutta quella bravissima attrice della quale andrò subito a cercare il nome. Stava lì a parlare senza prendere fiato, e una parte del mio cervellino recepiva come se stesse davvero dicendo:
'Io? Sono una donna di classe, decisione, dizione perfetta, polso, portamento. Tutto frutto di corsi. In realtà io sò cofììììììììììììììììì!!!!!!'
Lei non l'ha detto, io ho dovuto trattenere le risate.
Io ero seduta lì quasi rannicchiata sulla sedia, ché tenevo con le mani la mia borsa (stronza) che si sbraciola appena possibile.
A un certo punto, non ricordo cosa stesse dicendo, i miei piedi si sono mossi, e il mio peso si è spostato sule punte. Io ho pensato che ero in posizione di fuga, e che perciò era chiaro che non avevo intenzione di accettare quel lavoro, ma ho fatto finta di niente, anche con me stessa come al solito, e ho continuato ad ascoltare e a fare domande. E intanto, sempre con la parte laterale del mio cervellino, pensavo: 'ma guarda sti piedi stronzetti!'
Stamattina non mi sono nemmeno alzata, le ho tirato il bidone. Né lei si è preoccupata di chiamarmi, nell'eventualità stessi lucidando i binari del tram con le sopracciglia. Che tra l'altro sono molto sottili, mica lo so se sarebbe facile...
Mi hanno dato tutti ragione, tranne forse mia cognata, che chiaramente vorrebbe vederci sloggiare; ma quello non era un lavoro, quello era un massacro.
postato da: padellara alle ore 19:16 | Permalink | commenti
categoria:lavoro, capita, uita