mercoledì, 27 giugno 2007

è bello non sapere l'inglese e non capire che c'è scritto sull'involucro di un regalo che ti fanno, e poi aprirlo e scoprire che è una cosa che desideravi tanto!
io non potrò provare questa sensazione, a meno che qcn nn mi compri un regalo dal giappone. o dalla cina. o da uno stato arabo.
però ho imparato a fingere benissssssssimo!!! (magra consolazione, lo so! )
postato da: padellara alle ore 15:33 | Permalink | commenti
categoria:la famigghia, gongolo, uita, amiciche
domenica, 03 giugno 2007
ieri sera eravamo in giro per lecce, e mentre addentavo con sommo piacere la mia crepes, mi è arrivata una botta dietro la testa.
ora, non è che io mi sia fatta tanti nemici da avere paura di camminare per strada. perciò ho pensato a un pazzo.
invece mi son girata e mi son trovata mami che aveva picchiato pure forrest e gridava: 'ma insomma, son modi questi? si viene a lecce senza dire niente alla mamma?'
io, da che mi son girata incazzata, mi son messa a urlare 'mamma!'
dobbiamo aver dato l'impressione di essere idioti. sono stata colpita dal cellulare che aveva nella borsetta, ed ero contenta.
a un certo punto lei ci ha chiesto: bè?
ah, mà, sei tipo la penultima a sapere una cosa: a settembre ci trasferiamo a torino.
le son cadute le braccia, come alla contessa quando le ho detto che ci sposavamo.
ma alla fine era contenta, e forse ci ritroveremo in giro per il mondo.
postato da: padellara alle ore 12:37 | Permalink | commenti
categoria:mami, amiciche
martedì, 22 maggio 2007
insomma, sono cazzate, lo so, e so anche che sono cose che dovrei sapere benissimo, solo che ultimamente ogni volta che lei scendeva era sempre lì a dire 'una mia amica, un'altra  mia amica... ', e io stavo lì a friggere sottopelle, che a volte nemmeno me ne accorgevo.
vabbè, per lo più facevo finta di niente. anche con me stessa.
poi invece ora mi chiama e mi dice: '
siccome voi siete la mia famiglia, che faccio?'
ecco, gongolo come un'idiota, lo so. è solo che in questo periodo la mia autostima sta andando un po' a caxare, e anche se io cerco di pomparla, nn funziona proprio. così da questo ingorgo non poteva scappare lei, ci doveva essere coivolta per forza, essendo uno dei legami più forti che ho da una quindicina d'anni.
se nn fossi certa di scatenare un'altra reazione psicotica, andrei a ringraziare la debby per averci messe insieme per forza. ma nn lo farò.
la famiglia nn si sceglie, è vero, io ho dovuto imparare ad apprezzare mia madre e mio padre per quello che sono davvero. (mia sorella ha delle qualità che conto di approfondire prima o poi, visto che per ora dopo due giorni la voglio far fuori)
ma la famiglia che uno si sceglie, gli amici, bè quella è la mia preferita. c'è lei, c'è mami, e in realtà poco altro di così profondo, perché nn ci metto anche la sorella e la cugina, per quanto il legame con loro sia abbastanza forte. mi viene da aggiungerci anche quelli virtuali, di amici, che per quel che ho potuto constatare, si rivelano anche dal vivo persone fantastiche, anche se nn ne ho conosciute molte. ma conto di recuperare.
sì, lo so, nella lista manca forrest, ma che ce n'è bisogno?
postato da: padellara alle ore 15:51 | Permalink | commenti
categoria:la famigghia, uita, amiciche
domenica, 01 ottobre 2006

Io e mami ci siamo trovate a vivere insieme all'improvviso. Lei era alla disperata ricerca di una casa, e si è piazzata da noi in quattro e quattr'otto. fa sempre così, ogni volta. Mami è sempre in giro per il mondo, erasmus, leonardo, socrates, master vari, e ancora chissà cosa. Ha sempre le valigie pronte, e un quatro d'ora di ritardo. Forse a causa del ritardo andiamo tanto d'accordo.

Bè, forse anche a causa del fatto che tendiamo a non essere molto obiettive con gli amori della nostra vita, siano essi amici o fidanzati. E anche perché siamo innamorate della letteratura e dell'emozione che si prova nel conoscere gente. Ecco, su questo però abbiamo metodi diversi. Cmq.

Mami si chiama così a causa di un suo amico, che le diede questo nome per la sua eccessiva premura nei confronti di tutti: se qcn passa in casa a qualsiasi orario, ma gli fa da mangiare, gli dà da bere, da scaldarsi, gli dà da guarire, lo coccola come fosse una mamma. E finora avrà accumulato una cinquantina di figli, credo.

Quest'estate se n'è stata a farsi sfruttare a malta, ma fino a ieri sera, quando siamo andati a trovarla fin nella sua cittadina, non sapevamo quanto e come l'hanno sfruttata. Come al solito l'ha presa bene, è cmq un'esperienza, almeno questo mi è parso di capire attraverso la musica alta e il labiale che riuscivo a cogliere. Sto diventando vecchia, non sento e non vedo più bene, fra un po' sarò davvero isolata dal mondo.

Ci piace stare con lei, ci infetta con la sua indipendenza, con il suo buonumore, e con l'ironia che non l'abbandona mai, nemmeno nei momenti più tristi. E' un'ironia linguistica, come la mia, non ci si può resistere: se ti viene in mente un gioco di parole, lo DEVI dire. Ecco, ai funerali è difficile andarci.

Stare con lei è come sedersi in una macchia di farfalle che svolazzano, senza pensare che hanno zampette e boccuccie disgustose, godendosi solo lo sbatter d'ali ed è come se respirassi bene, perché non c'è bisogno di far finta con lei, non bisogna controllarsi, ci si può lasciar andare completamente, e non prendere tutti i respiri uguali, ma come ti vengono. E' come se ogni battito d'ali fosse un piccolo sorriso che ti si apre sulla pelle. Insomma, è bello.

Nonostante sia sempre in giro, affaccendata come tre persone, a volte si ha la sensazione che viva su un altro pianeta, o che ci vada spesso: riesce a essere idealista come poche persone che ho conosciuto, e tuttavia è pratica. E' romantica ogni sua cellula, e cerca l'amore vero, non è nemmeno sfiorata dall'idea che non possa esistere, e non si arrende mai.

Ho paura di perderla.

postato da: padellara alle ore 13:08 | Permalink | commenti
categoria:mami, uita, amiciche