anni fa, ero proprio piccola, leggevo un articolo, uno di quelli sulle riviste femminili suppongo, e si parlava dei lapsus, del fatto che a volte davvero ci mettono in imbarazzo.
in quell'articolo si parlava di una ragazza che faceva la segretaria in un ufficio, e che un giorno d'inverno si trovò davanti un fattorino che le portava un pacco. quando lo vide entrare disse: 'Mamma mia, oggi fa un freddo che fa cadere le mani, vero?', e poi scoprì che il tipo aveva una mano mozzata e l'altra pure poco presente, e sprofondò nella vergogna.
questa cosa l'ho ricordata da allora, non so perché, forse mi sembrava una coincidenza troppo singolare, e l'ho ricordata con tanta forza che ho assimilato anche il modo di dire.
stamattina son andata a prendere due bicchieri di tè caldo alla macchinetta, e c'era la centralinista, una donna molto simpatica che appartiene alle categorie protette. odio essere politically correct, preferisco dire che è zoppa a destra.
mentre prendevo i bicchieri lei era già andata un po' più in là, ma mi ha chiesto se mi serviva aiuto. ho rifiutato gentilmente, poi ho cominciato a mugolare perché mi stavo ustionando le dita, e lei si è girata e mi ha detto: 'fammi vedere se sai battere le mani!'
io ho sorriso, ma ero già dietro l'angolo, e le ho risposto: 'oh, no, non lo so fare dalla nascita!'
me ne sono resa conto subito di quanto sia idiota come risposta, tant'è vero che lei mi ha aggiunto: 'guarda che scherzavo, eh?'
'sì, lo so' ho risposto, senza neanche aggiungere che anche io stavo scherzando.
e sono due in mezza giornata, ché mi sa che anche la siega ci è rimasta malino per il fatto che nn facciamo più il we in milan. 
vediamo se per la fine della giornata sarò sprofondata all'inferno.