mercoledì, 26 settembre 2007
il titolo è l'originale, il post no.
l'ho scritto la prima volta e l'ho salvato in word, ma non era vero, infatti non l'ho più trovato.
l'ho scritto una seconda volta, e mentre ero quasi alla fine, mi si è spento il pc sotto le dita.
son stufa, tanto era una cazzata, una mega sega mentale, perciò cià.
mercoledì, 26 settembre 2007
Ieri pomeriggio sono andata a fare un colloquio. una società che organizza fiere, ne avrete setito parlare. Loro nn vendono, loro promuovono.
Sono entrata e per poco non scoppiavo a ridere, ché quella che mi intervistava (ma questo è mutuato dall'inglese?) sembrava tutta quella bravissima attrice della quale andrò subito a cercare il nome. Stava lì a parlare senza prendere fiato, e una parte del mio cervellino recepiva come se stesse davvero dicendo:
'Io? Sono una donna di classe, decisione, dizione perfetta, polso, portamento. Tutto frutto di corsi. In realtà io sò cofììììììììììììììììì!!!!!!'
Lei non l'ha detto, io ho dovuto trattenere le risate.
Io ero seduta lì quasi rannicchiata sulla sedia, ché tenevo con le mani la mia borsa (stronza) che si sbraciola appena possibile.
A un certo punto, non ricordo cosa stesse dicendo, i miei piedi si sono mossi, e il mio peso si è spostato sule punte. Io ho pensato che ero in posizione di fuga, e che perciò era chiaro che non avevo intenzione di accettare quel lavoro, ma ho fatto finta di niente, anche con me stessa come al solito, e ho continuato ad ascoltare e a fare domande. E intanto, sempre con la parte laterale del mio cervellino, pensavo: 'ma guarda sti piedi stronzetti!'
Stamattina non mi sono nemmeno alzata, le ho tirato il bidone. Né lei si è preoccupata di chiamarmi, nell'eventualità stessi lucidando i binari del tram con le sopracciglia. Che tra l'altro sono molto sottili, mica lo so se sarebbe facile... 
Mi hanno dato tutti ragione, tranne forse mia cognata, che chiaramente vorrebbe vederci sloggiare; ma quello non era un lavoro, quello era un massacro.
mercoledì, 19 settembre 2007
ecco, si è saputo che l'agenzia immobiliare ha provveduto da sè senza agenzia interinale (anche se nn sono sicura che si possa fare...)
ora ho quasi finito il corso, e forse però ho trovato qcs altro in una scuola materna.
sì, in una scuola materna, non ci credo nemmeno io! 
cheppalle!
aggiornamento del 20/09/07
non mi hanno presa neanche al call center, ma domani vado a finire il corso. ché sono una persona seria io, e anche perché non ho nient'altro di meglio da fare
martedì, 18 settembre 2007
per dire, no?
non mi hanno ancora richiamata dall'agenzia immobiliare, mentre forrest gli hanno già fatto fare addirittura la visita medica!
stava andando troppo bene per essere vero!
così ora mi faccio uno stracorso da customer care (mamma, d'ora in poi sarò gentilisssssssssimam nn sapevo che fosse così incasinato!), che almeno qlk cent lo prendo...
ma sarà vero che quelle stronze ancora nn hanno deciso nulla?
venerdì, 14 settembre 2007
nonostante l'ansia che comunica il titolo, qui le giornate passano tranquillamente, i momenti scorrono e si susseguono pacificamente.
intanto forrest oggi ha fatto un colloquio in un posto che gli è piaciuto moltissimo. io ne ho fatto uno ieri, e anche a me sembra una cosa molto fattibile.
ora aspettiamo di essere richiamati, e speriamo, perché lavoreremmo a 10 minuti di macchina l'uno dall'altra... 
molto romantico, specie in inverno con la neve.
lo so che fra qlk mese mi rimangerò tutto, perché rimarremo da qlk parte nella neve, o io farò il tragitto a piedi con 20 cm di neve intorno alle caviglie 
cmq è tutto molto stimolante, anche la pace che si respira qui, il silenzio che circonda la casa, la freschezza e la frizzantezza dell'aria circostante.
spero di diventare signorina presto, sono stufa di aspettare
lunedì, 10 settembre 2007
ecco, siamo arrivati mercoledì sera, dopo 14 ore di viaggio.
qui l'aria è fresca, secca, i miei capelli lisci quasi spontaneamente, i gatti caldi e affettuosi, desiderosi di coccole. il cibo è sempre esagerato, come giù, nella casa con lo stesso cognome. provo con la tisana, ma mi sa che ci vuole un notevole sforzo di volontà... 
mi connetto tramite un cellulare, con un nuovo gestore che mi consente, siore e siori, di ricevere telefonate dovunque, dovunque!!!, non come il precedente, che una pensilina la prendeva per un bunker.
oggi è il compleanno della mia piccolina, che compie 20 anni, e mi rendo conto che ho 27 anni, sì, ma gli anni che ci passiamo son di più. 
giornata importante oggi: ricomincia camera cafè, ci sono i simpsons in prima serata, ho fatto il mio primo colloquio con un'azienda. pare sia andata bene, ma l'agenzia ancora non m'ha chiamato. ma è solo lunedì.
pensavo fosse facile, ma mi stupisce di quanto sia facile in realtà trovare un lavoretto quissù. l'aria è frizzante e la gente si muove, è attiva.
io sto sul letto come al solito, ma vabbè.
suppongo che avremo più problemi a trovare una casetta. ma va bene lo stesso.
e che nessuno dica che un colloquio in realtà non è un lavoro: lo so benissimo anch'io, ma quanti colloqui ho avuto occasione di fare giù?
col tempo mi verrà anche voglia di mettere il naso fuori di casa la sera.
martedì, 04 settembre 2007
Le valigie sono quasi tutte pronte, non lo so per certo perché non riesco ad avere una visione d'insieme ancora.
Una visita d'addio l'ho cancellata, ché mi devo fà ancora la pedicure ed è più importante!
l'ultima la faremo più tardi, ché tanto è qua dietro, e lo so! da qui si vede chi mi suscita un sentimento sincero e chi solo gratitudine per essere amata... 
mi devo poi docciare, e cercheremo di consegnare il pensierino per la neonata, se li troviamo in casa senza lei che frigna.
in tutto ciò, ho un mla di schiena che non lo capisco nemmeno io, e un caldo tremendo, perché ovviamente minaccia pioggia, ma è solo una minaccia, giusto per rendere l'aria irrespirabile e pesante e calda.
forrest ha perso il libretto degli asegni, cioè, è in qualche posto, ma nessuno di noi ha la pazienza di cercarlo. e cmq nelle ricerche superficiali non si trova. 
la cosa più grave (siamo una società fondata sull'apparenza) è che ha detto di aver sbagliato a radersi le basette, che ha fatto un pastrocchio. come ogni volta che vuol fare bella figura. ora gli vado a dire 'te l'avevo detto di andare dal barbiere!!!!'. quando c'ho ragione ce l'ho!
domenica, 02 settembre 2007
Capita che mentre spolvero, alzo un portacenere e c'è un buco nel tavolino basso del salotto. Il portacenere serve a nascondere il buco. Capita che ci sia anche la Smilza che mi guarda spolverare. e le dico che quel segno sul tavolo l'ha lasciato lei, con uno dei suoi primi tacchi.
-Ma davvero? Non ricordo.
Capita poi che arriva la Contessa e la Smilza le chiede 'sta storia del buco nel tavolino, e lei le snocciola la storia della Smilza e di mia sorella che facevano karaoke in salotto, e si contendevano la spazz... ehm, il microfono, e lei ficca il tacco nel tavolino.
Ecco, io c'ero. Ma mi ricordo solo la scena del tacco che si introduce nel legno. Del resto non ho memoria. (Sembro Costanzo, ommioddio!!!)
E allora mi chiedo: quando toccherà a me raccontare le robe, come farò? Quando non ci sarà più Contessa, se la Bab sarà occupata, io come farò? L'unica è scrivere, suppongo, o ripetere all'infinito a tutti. A costo di diventare pesante, ma pur di non dimenticare.