giovedì, 26 luglio 2007

Infatti il titolo dell'ultimo capitolo è decisamente... illuminante! 'Il principio del mondo giunge spesso'. E se quello è stato l'inizio della storia, e le storie, si sa, sono spesso concentriche, non c'è miglior idea che farla finire come è iniziata. Che quello che succede in seguito poco importa, è una storia di emigrazione come tante. La parte ionteressante era questa.

E' commovente il nonno, felice prima di morire, per aver svelatoi suoi fantasmi, per aver accettato di essere stato un cattivo padre, per avere nonostante tutto un buon nipote, a cui chiede di seguire la propria strada. Questo è tipicamente americano, secondo me, ma andrà interpretato come una 'infezione' lasciata da jonathan?

Il nipote impara la lingua scrivendo, corrispondendo. L'unico modo, o uno dei pochi davvero produttivi. è quasi come conversare.

Non so se mi piace il commmento a ogni parte, la spiegazionie di ogni punto. Senza dubbio serve a sottolineare cose che magarui a un occhio poco allenato potrebbero sfuggire (e in realtà, io non so mica quanto il mio sia allenato), ma forse è troppo approfondita. Realistica, però.

Bello. Bella Lista, che non è Augustine, e che è Lista ancora per poco. Bella la Zingfarella, che disfa il suo incantesimo. Curioso Jonathan, un po' piatto, per frza di cose. Peccato che continui ad affibbiargli il viso di Elijah Wood.

Il film dev'essere da vedere.

Il tono a volte ricorda i momenti di poesia di Salman Rushdie: la poesia delle piccole cose, gli sguardi, i piccoli gesti, la carnalità anche, la paura. E' indubbiamente una prosa non del tutto occidentale. Eppure viene da un americano, da uno degli USA. Sarà da tenere d'occhio in futuro, suppongo. Senza dimenticare che, se tutta questa storia è vera, a volte è evidente che il sangue non è acqua, e che forse siamo tutti un po' ebrei.

postato da: padellara alle ore 09:49 | Permalink | commenti
categoria:libbri
lunedì, 23 luglio 2007
Edna Pontellier shall actually take me with her.
postato da: padellara alle ore 11:53 | Permalink | commenti
categoria:importante, disperazione, maledizioni
venerdì, 13 luglio 2007
corrado augias è appena diventato uno dei miei miti.
no, non ho mai letto niente di piero angela, ma non escludo di farlo. solo che piero  è più facilmente raggiungibile on tv, mentre corrado ha tirato fuori st'inchiesta che subito mi ha solleticato i peli del naso. (sì, ultimamente ho un olfatto molto sviluppato, ma questo è un altro post)
alla fine di uno degli ultimi capitoli (ieri?) ho scritto (RIGOROSAMENTE a matita): 'che cosa ho capito dopo questo capitolo: qual'è stata la cultura assolutamente più imperialistica della storia dell'umanità? quella cristiana cattolica'.
non mi ha quasi dato risposte, questo libro inchiesta: e che ci posso fare, le fonti sono scarse e inattendibili per la maggior parte, tenendo presente che il mio standard di attendibilità è il 100%; ciò che rimane è facilmente interpretabile e manipolabile, come è stato ampiamente dimostrato.
però mi ha chiarito tante cose, particolari che avevo sempre sottovalutato.
e ora mi chiedo: un uomo che ne ha combinate tante, che ha pubblicato un documento segreto in cui ipmartiva ai suoi sottoposti le istruzioni per tenere a bada gli scandali (non sto facendo di tutta l'erba un fascio!), un uomo che concede dopo anni DI NUOVO il permesso di celebrare la messa in latino, un uomo che riconosce alle altre religioni contenuti morali simili a quelli della chiesa cattolica, che però è sempre la vera!!! (come i bambini parlano!), quest'uomo, quanto gli ci vuole a dire: sapete che c'è? d'ora in poi la messa si celebra coi calici di plastica, che tanto tutto questo oro e pietre sbriluccicanti sono solo scena inutile, e in realtà non servono a niente. magari così salviamo pure la vita a qcn di quei preti che vengono ammazzati quando qlk minchiacorta* decide di rubare in chiesa.
del resto, uno va a rubare dove cè da ribare. e se sa che tanto il derubato verrà risarcito, sai quanto gli dispiace?
ah, Gesù, chissà se te la ridi o te la piagni da lassù.
il Gesù più fantaastico che ho visto è stato Joan Lui. il mito è mito, che volete fa?

*anch'io sono vittima dei miei pregiudizi... mi odio per questo!
postato da: padellara alle ore 16:19 | Permalink | commenti
categoria:importante, libbri, uita
venerdì, 13 luglio 2007
la scena era fatta apposta per provocare il riso, anche se nn dubito che a qcn una lacrimuccia sia sfuggita (pare esistano davvero persone così sensibili...)
quando hanno fatto fuori michael caine, e lui fino alla fine non rinunciava alla battuta, al tentativo di risolvere tutto, alla speranza insomma (anche se la moglie l'aveva già fatta fuori), io ho riso. ma un piccolo brivido mi è corso per la schiena, e l'ho anche detto, ne ho pronunciato proprio le sillabe, qlk minuto più tardi: 'Probabilmente anch'io morirei così, scassando fino all'ultimo minuto!'
in effetti, anche con una (o più) arma puntata contro, davanti a morte certa, perché mai rinunciare al piacere che ti può dare una battuta? meglio se idiota?
ieri mattina mi è venuta in mente una cosa, mentre guidavo: quel pazzo maniaco che raccoglieva le opere d'arte, la prima cosa che ha detto quando ha visto theo non è stata ciao, ma ha pensato a mettere le mani avanti: ' 'La Pietà' non m'è riuscito di salvarla!' è chiaro che in un mondo come quello, di pietà manco a parlarne!
il David l'ha slavato però, l'inno alla bellezza, credo, infatti uno degli spot che si vedono sui megaschermi stradali era di una crema antirughe per uomo, per rimanere giovane per sempre. capirai, in un mondo dove si invecchia solamente!
l'altra cosa agghiacciante è stata capire lo scopo dello spot QUIETUS: il kit del suicidio che viene nominato due (credo) volte nel film, solo alla fine si realizza cosa sia. quando Theo ha rimproverato il veccio per averlo comprato, io pensavo ancora fosse una specie di nuova droga, o magari la cosa responsabile dell'infertilità. biscotti magari. al cioccolato. anche se la confezione suggeriva acqua. sì, lo so, c'era il bicchiere in dotazione.
in conclusione, il film non è che mi sia piaciuto un granché, ma queste cose le ho trovate forti. non forti nel senso di cool, ma nel senso di striking, nel senso che sono cose che colpiscono. dettagli.
anche se sono un po' stufa di vedere scenari iperrealistici (con quante r?) che peggiorano un attimo (non di più) la situazione attuale e poi arrivano subito all'estinzione della specie, o al climax, dipende dai punti di vista.
che poi, io mi impressionavo di BRAVE NEW WORLD, dicevo 'ci siamo! ci siamo! l'apocalisse è giunta!'. (è stato scritto quanto, 50 anni fa?). ma ora si esagera, nessuno ha idee nuove, tutti a piagnersi addosso e a fare spettacolo. che palle!
noia noia noia.
nessuno in gradi di farlo prende una posizione? nessuno che conti qcs?
postato da: padellara alle ore 15:58 | Permalink | commenti
categoria:movies, importante, disperazione, caxxate, uita