sono curiosa, curiosa, curiosa. curiosa dei fatti della gente, curiosa delle cose e di come funzionano, curiosa dei pensieri di ciascuno, e delle intenzioni e delle motivazioni e dei sentimenti. curiosa delle cose che non ho letto, e curiosa delle interpretazioni che non conosco. sono curiosa dei sapori, dei colori, degli odori di cose diverse. se curiosity killed the cat, io sono una sopravvissuta!
insomma, poi nn è andata proprio così.
ieri mattina ho trovato la contessa in lacrime mentre faceva colazione, a esprimermi tutti i dubbi che aveva tonino su questa cosa come suoi. le cose che lei diceva a lui l'altra sera ripetute a lei non avevano nessun effetto. sconcertante!
il terzo round è arrivato prima di pranzo, prima che tornasse tonino, e lì è venuto fuori che lei ha paura che lui se ne vada in giro da solo e mi lasci SOLA in casa, in una terra che nn è la mia!
ora, capisco che nn si conoscono, ma qui stiamo esagerando!
ieri sera torno a casa e la trovo che parla al telefono con mia sorella e si ciuccia il naso con un fazzoletto. quando ho chiamato mia sorella per farle fare la spia, mi ha detto che in realtà la contessa è contenta che traslochiamo.
credo che soffra di sdoppiamento della personalità.
insomma, è fatta!
stasera ho detto ai miei che rimandiamo il matrimonio e che vogliamo diventare immigrati. e sono rimasta stupita.
temevo mia madre, come al solito, invece lei è stata lì, dopo che me ne sono andata, a cercare di far capire a mio padre che dovevamo provare, anche rischiando di 'romperci le corna', perché ognuno di noi ne ha bisogno, per capire chi è davvero.
lui davanti a me nn ha detto quasi niente, mi ha solo chiesto se avevamo considerato la possibilità che andasse male, e basta.
poi, dal corridoio, ho sentito che a lui sembra sbagliato lasciare il certo per l'incerto, e lei lì che tifava per noi!
gli ricordava che anche lui ha provato le stesse cose, che si è dovuto 'rompere le corna' prima di maturare. (forse avremmo dovuto dire che qualcuna l'abbiamo passata pure noi, ma ormai è tardi.) lui non è rimasto a fare l'autista di pullman, ha lasciato forse dopo un giorno solo, ché si annoiava. ma l'ha dimenticato. ed è terrorizzato pure lui per noi, come lo ero io.
ma ancora assicurazioni no, mai più.
da ora in poi solo possibilità.
in questi giorni, in cui avevamo deciso, ma aspettavamo solo che mi venisse il coraggio per fare la comunicazione, ho sentito, in bagno*, solo jeff buckley. e alla fine mettevo sempre la stessa canzone,
che nel complesso non c'entra molto, tranne che per un verso: too young to hold on, too old to just break free and run
è così che mi sentivo, ma ora il cuore batte con un ritmo diverso; ora, anche se so che sono vecchia per il mercato del lavoro, mi ci provo lo stesso. non è più tempo per la paura, è solo tempo di respirare.
*in bagno, mentre faccio la doccia, mentre mi stiro i capelli, mentre mi trucco o mi aggiusto le sopracciglia, ascotlo la musica, e quella è davvero indicativa del mio umore.
mia mamma la chiamano 'la contessa'.
ha un modo di fare, di camminare, di gesticolare, che chi non ha immaginazione le chiede subito dov'è che fa la maestra, e chi ce n'ha un po', dice che 'fa' la contessa. anni fa Arturo le fece anche lo stemma nobiliare, con le treppalle , per l'anniversario di matrimonio.
ormai i suoi amici, quando parlano di lei, non la chiamano più per nome. a volte anche quando parlano 'con' lei.
a un certo punto, ieri a pranzo, ha cominciato a borbottare.
sul marciapiedi sull'altro lato della strada, proprio di fronte al finestrone del soggiorno di casa nostra, ormai saranno tre anni che c'è una bancarella di frutta abusiva. da tre anni, sì. vengono a farci la spesa tutti, la frutta è buona, loro la tengono bene e i prezzi son quasi sempre buoni. fra i tutti che ci si fermano ci sono i vigili, i vigili del fuoco, la polizia, gli autisti dei pullman.
ora, noi stiamo su una strada che collega il nostro paese a quello, più grande, subito dopo. davanti a casa nostra passano pullman a ogni ora del giorno e della notte: gente che va a scuola e che ne torna, gente che va a lavorare e ne torna, pullman di città, quelli piccoli che vanno a portare la gente in spiaggia, facendo il giro dei paesini. tutti, puntualmente, se nn si fermano a comprare la frutta (che provate a immaginare il casino che si crea con due pullman parcheggiati a fare la spesa e gente che va e viene in entrambi i sensi), danno una botta di clacson.
ora, io non me ne ero mai accorta, qui c'è sempre casino, e io poi a casa ci sto pure quasi mai. nè mi spiego perché sti tipi, pur nn comprando niente, suonano.
fatto sta che la contessa ieri borbottava, ché a lei non le suona nessuno, e tutti salutano la portiera.
la portiera è la signora che sta più spesso lì a vendere la frutta, che quando da noi non c'è nessuno in casa e qcn viene a citofonare, lei dall'altra parte della strada spiega che 'la signora è uscita, che non c'è nessuno, e che possono riprovare più tardi'. tutto ciò come se fosse la cosa più naturale del mondo, e nn sa nemmeno che sta parlando della contessa.
cmq lei borbotta.
insomma, sono cazzate, lo so, e so anche che sono cose che dovrei sapere benissimo, solo che ultimamente ogni volta che lei scendeva era sempre lì a dire 'una mia amica, un'altra mia amica... ', e io stavo lì a friggere sottopelle, che a volte nemmeno me ne accorgevo.
vabbè, per lo più facevo finta di niente. anche con me stessa.
poi invece ora mi chiama e mi dice: 'siccome voi siete la mia famiglia, che faccio?'
ecco, gongolo come un'idiota, lo so. è solo che in questo periodo la mia autostima sta andando un po' a caxare, e anche se io cerco di pomparla, nn funziona proprio. così da questo ingorgo non poteva scappare lei, ci doveva essere coivolta per forza, essendo uno dei legami più forti che ho da una quindicina d'anni.
se nn fossi certa di scatenare un'altra reazione psicotica, andrei a ringraziare la debby per averci messe insieme per forza. ma nn lo farò.
la famiglia nn si sceglie, è vero, io ho dovuto imparare ad apprezzare mia madre e mio padre per quello che sono davvero. (mia sorella ha delle qualità che conto di approfondire prima o poi, visto che per ora dopo due giorni la voglio far fuori)
ma la famiglia che uno si sceglie, gli amici, bè quella è la mia preferita. c'è lei, c'è mami, e in realtà poco altro di così profondo, perché nn ci metto anche la sorella e la cugina, per quanto il legame con loro sia abbastanza forte. mi viene da aggiungerci anche quelli virtuali, di amici, che per quel che ho potuto constatare, si rivelano anche dal vivo persone fantastiche, anche se nn ne ho conosciute molte. ma conto di recuperare.
sì, lo so, nella lista manca forrest, ma che ce n'è bisogno?
insomma, da piccola facevo i compiti agli altri, ora traduco i curricula che gli altri mandano in giro, e curo la stesura delle tesi di chi è rimasto ancora all'uni. adesso la gente viene qui a vedere se ci sono riassunti dei libri che ho letto. che mi va pure bene, in un certo senso, ma un po' mi dà pure fastidio, in pratica non è cambiato nulla.
insomma, uffi! accendetelo questo cacchio di cervello, invece di tenerlo in sospensione nel liquido cerebrale! che ha pure un nome preciso, se nn mi sbaglio...
aggiungo un altro motivo per cui mi pare più che chiaro che qui, in questo posto di lavoro, nn è il caso di rimanerci a lungo. (come se tre anni e mezzo fossero un periodo breve!)
cmq oggi ho perso un pomeriggio di sole e mare con forrest perché una aveva ricevuto la cameretta nuova da montare (anche se proprio nn ce la vedo che ha a che fare con bulloni e cose così.) cmq ha dato forfait, già da ieri, col fatto che doveva imbiancare, e stamattina son arrivati sti cacchio di mobili. e vabbè.
l'altra? perché l'altra no? perché non improvvisare con lei, invece che improvvisare con me?
e lì giù a dire che purtroppo capito sempre io, che purtroppo le altre nn ci sono, etici etici.
ma io dico, se ti dispiace tanto, fammi rimanere a casa, no?
e invece prima siamo andate in giro sotto il sole, e nn abbiam prodotto niente. poi siam andate in ufficio per concludere qcs e l'unica cosa che siam riuscite a fare è stata prendere appuntamenti telefonici x la settimana prossima. cioè praticamente abbiamo concluso meno di niente!!!!!!!!!!
devo evadere.
vabè, sergio rubini non si è fatto ancora sentire, ma magari in questo periodo è un po' preso, e si è segnato sull'agenda di chiamarmi giorno tot.
nel frattempo io son diventata di nuovo malatina: zoppico. ho cominciato tre giorni fa e non posso appoggiare il tallone per terra, ché mi fa male. un dolore partito dal centro del piede, ed estesosi a tutto il tallone.
per evitare di andare da quell'incapace del mio medico di famiglia, mi son fatta l'anamnesi da sola, e rovistando tra le mie robe, mi vien da pensare che la colpa sia delle suolette antiodore delle sneakers blu e gialle, suoletta che si è arrotolata proprio in quel punto. nn ho il coraggio di riprovare la scarpa per vedere se il punto corrisponde, ma uno dei miei sensi (quanti erano, che c'era scritto su focus quest'estate?) mi dice che è così. ora provo con un aulin, ché la farmacista invece mi aveva consigliato il medico, solo perché nn sapeva chi è il mio medico.
mh, un post interessantissssssssssssimo!
insomma, il punto è questo: ero lì che lavavo i piatti e nel frattempo pensavo a come iniziare questo post, visto che ieri abbiamo guardato 'la terra', il film che è uscito l'anno scorso, e che vede rubini soggettista, sceneggiatore, coprotagonista.
stavo pensando al fatto che anche forrest sia rimasto sveglio a guardarlo, e che dopo la fine del primo tempo abbia detto, di sua spontanea volontà, che era davvero un bel film! stavo pensando al fatto che l'unica cosa che non mi ha convinta è stato il fazzoletto sulla testa di una delle coprotagoniste, ché il film è stato girato a qlk km da qui, ma il fazzoletto in testa ormai non lo portano più quasi neanche le 80enni. stavo pensando al motivo per cui ci siamo entusiasmati, cioè al fatto che sia riuscito a fare un film che si riappropria di un genere che qui in italia era stato un po' dimenticato, il thriller, ché ultimamente è stato stramaneggiato all'estero; e contemporaneamente gira un bellissimo spot (pubblicitario, specificazione su suggerimento del lato puntiglioso di forrest) sulla nostra terra, sul nostro mare limpido e le spiagge chiare, che lascia cadere lì sullo sfondo come se niente fosse, e che gran parte del resto della penisola se le sogna.
e stavo lì, insomma, a rimuginare su queste cose, e mi stavo scervellando sul titolo del post (vabbè, scervellando è una parola grossa), e pensavo a cose tipo: 'grazie sergio', o 'sergio mi hai ridato fiducia', o altro, che è passata quasi mezz'ora e non mi ricordo più, e pensavo di specificare che non si trattava di mio zio sergio, che è uno dei miei zii preferiti (capirai, son due! ). e a questo punto devo essere stata folgorata, tra un coperchio e una pentola, e ho pensato 'perché non proporgli di adottarmi? non proprio legalemente, artisticamente intendo, ché io ho sempre sognato un vero mentore?'
oddio, in realtà io un mentore ce l'ho già, ché il mio capo mi ha insegnato un sacco di robe, ma il sogno della mia vita non è mai stato fare l'assicuratrice.
mh, come manifesto programmatico e spot pubblicitario autopromozionale non è un granché, ma le scintille scattano nei modi e nei momenti più impensati.
allora, caro sergio rubini, mi adotti?