domenica, 22 aprile 2007
Un altro attacco d'ansia sta per assalirmi. Che poi i miei non sono attacchi d'ansia reali, l'unica cosa che mi succede è che mi esce un megabrufolo sul viso, e questo non è bene a prescindere. Ma adesso di più, visto che siamo in procinto di matrimonio (il 30, ma di amici).
Sono quasi ansiosa perché da una parte c'è mia madre che continua ad approfittare di offerte convenienti e compra pentole, colini, attrezzi per la cucina, nell'attesa che quelli sloggino da casa e a noi sia concesso comprare una cucina nella quale piazzare le suddette cose. Dall'altra noi stiamo tramando in segreto per fuggire via.
Forrest cerca lavoro all'estero, anche per me, che io quasi non sono stata in casa sti giorni, e ovviamente qcs c'è. Bisogna solo mandare i curricula adesso, e aspettare. Sempre che nn ci facciano aspettare troppo.
Ché la casa non è un problema, una casa così bella si affitta in due giorni. Il problema è il batticuore.
Stamattina alla radio, in replica, parlava una tizia che ha deciso, parole testuali del dj, di fare ciò che tutti sognano, cioè andar via, lontano. Vabbè, va a palma di maiorca a fare la barista, che è una propsettiva che nn mi attrae. Però va. Si portano dietro la macchina, che l'hanno appena comprata.
Noi in caso ci porteremmo dietro i mestoli e il wok?
Partiremmo, lasciandoci tutto dietro, andando a vedere cose nuove, più  realisticamente solo traslocando in un altro posto di merda, ma quando sei senza radici forse cambi più facilmente. Bò, io che ne so. Sembro un rampicante.
Cambiare lavoro, aria, panorama, lingua, cibo, assistenza sanitaria, motivi per litigare.
Andare a vedere quanto in realtà ho truffato fino ad adesso, quanto c'ho nella testa e quanto realmente so e sono capace di fare.
Vabbè, che l'abnegazione non mi manchi lo so già, pè tigna si fa di tutto (bè, molte cose).
Dimostrare a tutti qcs, che era vero che non eravamo uguali, che forse avevamo ragione. Che non ce la facciamo (o facevamo?) a rimanere qui ad appassire come gli altri, a percorrere una strada già tracciata, e angosciante anche per questo.
Bò, io vorrei andarmene e restare insieme. Vorrei tutto. Voglio tutto, come al solito.

Odio questa angoscia, quasi quasi mi dò agli psicofarmaci. Mal che vada stermino una quarantina di persone, che mò bisogna giocare al rialzo!
postato da: padellara alle ore 12:49 | Permalink | commenti
categoria:lammore, la famigghia, uita, paiura
sabato, 21 aprile 2007
no, non 'le date via'. intendo proprio 'le date', plurale di 'la data'.
su un blog ho letto 'domenica 15 aprile', e ho pensato: 'oh! un giorno di piena primavera!'
oggi è il 21 di aprile, sabato, ma siamo stati in spiaggia a prendere il sole, e mi sento stanca come d'estate.
postato da: padellara alle ore 14:39 | Permalink | commenti
categoria:caxxate, uita
giovedì, 19 aprile 2007
ieri sera ho guardato 'the prestige', ma non mi è piaciuto un granché.
ci ho messo un po' per capire cosa stava succedendo all'inizio, ché era un po' incasinato, e poi alla fine mi annoiavo un po'. insomma, o sono diventata davvero brava a capire cosa c'è sotto, o sono stati proprio scarsi...
l'unica cosa che mi ha sorpreso è stata la sequenza finale di vasche vuote, io avrei usato sempre la stessa, ma suppongo fosse per dare a ogni se stesso una degna sepoltura (tzè!)
stasera guardo qcs altro
postato da: padellara alle ore 15:12 | Permalink | commenti
categoria:movies
lunedì, 16 aprile 2007
noi ci si era messi d'accordo con il Diavolo e il Cinese per uscire insieme ier sera, e i Paperotti ci hanno smssato se ci andavamo a prendere una pizza all together.
qua per stupida passo io mò, che ho detto a forrest: 'ma sì, usciamo tutti insieme, che mi piace avere gente intorno!'
povera Diavolo, quante ne ha dovute sentire in due ore!
la Paperotta ha esordito subito con 'mi sono documentata, e ho scoperto che negli anni 50 c'è stato un babyboom nel nostro paese...', e da lì poi in discesa a spiegarci per filo e per segno le implicazioni e i presupposti di tutto ciò, a cui noi povere stupide non saremmo mai potute arrivare da sole, giacché non abbiamo una mente superiore.
da qui mi permetto di dedurre che avevo ragione io quando dicevo che ora da sposata ha tantissssssssssssimo tempo libero per accrescere la sua cultura pro cazzata. e noi siamo vittime designate.
alla fine il Diavolo si è girata verso di me e ha sussurrato: ' ma è questa l'amica tua che dicevi che parla tanto?'
io ho sorriso e le ho risposto:' da cosa l'hai capito?'
insomma, la Paperotta è diventata anche maleducata, o forse lo era già prima e lo avevo rimosso. ieri mentre io le parlavo (non che le stessi dicendo chissà che, ma certo le informazioni di vitale importanza non sono l'argomento principale nelle nostre conversazioni) si è girata dall'altra parte per dire la sua in un'altra conversazione in cui non c'entrava niente. che lo faccio pure io, eh, ci mancasse altro, ma prima finisco EDUCATAMENTE  di ascoltare chi ho davanti.
alla fine, qaundo li abbiamo lasciati a casa, ci hanno pure rupetuto l'invito a farci sentire una di queste sere, per improvvisare una spaghettata a casa loro. ma come state, ragazzi? ma vi pare che io vi chiamo per autoinvitarmi a casa vostra a cena e flagellarmi i coglioni con quelle chiacchiere? ma anche senza chiacchiere, io nn mi autoinvito MAI  a casa della gente.
e in più ho il sospetto che ci abbiano fatto fare una figura di m.... a causa della loro taccagnaggine. ma questo è ancora da appurare.
speriamo di riuscire ad evitarli per altri due mesi almeno...

ok, aggiornamento: taccagni sò taccagni, ma sta storia del conto di ieri sera sta assumendo contorni metafisici, che ognuno ricorda una cosa diversa, e poco in tutto. quello che mi ricordo io non è detto che sia tutto ciò che è successo.
ma sicuramente non sono imparziale nei loro confronti, mi stanno proprio sui cosiddett. e a questo punto la domanda è sempre la stessa: perché continuiamo a vederli?
postato da: padellara alle ore 15:42 | Permalink | commenti
categoria:disperazione, i paperotti
sabato, 14 aprile 2007
...
a proposito, chi è che trama alle mie spalle, venendo a spiare qua senza nemmeno lasciarmi un calcio in culo?
postato da: padellara alle ore 13:52 | Permalink | commenti
categoria:caxxate
sabato, 14 aprile 2007

di quando ero piccola io non mi ricordo granché. che ciò sia dovuto, come è stato sospettato a lungo, al fatto che tanto c'era mia madre che regolava inflessibilmente tutta la mia vita e i miei pensieri, non è poi detto. in fondo sono di indole moooooolto pigra.

però alcune cose mi son rimaste in mente. sul mio sussidiario della scuola elementare c'era un brano che si intitolava così: è silly avere paura! narrava di una governante bilingue che cercava di non far piangere i bambini a cui doveva badare, perché non c'è bisogno di avere paura del buio, perché è silly avere paura.

il mio senso di giustizia mi spinge a ricordare che probabilmente questa tizia è stata puntia dalla storia, tipo che le è venuto un coccolone per chissà quale motivo, ma probabilmente così non è, il brano sarà finito con un punto e basta.

stamattina, mentre mi deforestavo le gambe e mi è venuta in mente questa cosa, un motivo c'era. ma ora non me lo ricordo. in ogni caso ho preso l'appunto qua, e poi aggiungerò.

postato da: padellara alle ore 13:50 | Permalink | commenti
categoria:caxxate, libbri, uita, labimbina
sabato, 07 aprile 2007

odiamo questo posto, tutto è quasi morto, la piazza del paese è popolata da zombie incartapecoriti che si trascinano ugualmente sotto la pioggia o il sole o il vento; per loro non fa differenza, l'importante è diffondere miasmi di vario genere e marcare così il terrirorio. la gente è delusa, ha l'anima incartapecorita, e spesso neanche mai sbocciata. tutti qui inseguono, inseguono, e nessuno che si ferma mai, anche solo a guardare il cielo.

ce ne vorremmo andare, ma abbiamo paura, e ogni scusa è buona per rimandare e rimanere.

se riuscissimo a fuggire via, la cosa che mi mancherebbe di più sarebbero le passeggiate in moto di questa stagione, o anche d'autunno.

siamo a circa 13 km dal mare, arrivarci è un attimo, o anche dieci minuti buoni di passeggiata. van sempre tutti lì, ogni estate è pieno come un formicaio, e si sente puzza di smog manco fosse milano. ché io poi la puzza vera di milano mica l'ho mai sentita (né ci tengo), la posso immaginare, che avrà mai di particolare?

ci si arriva, sulla litoranea, dopo una lunga serie di curve, che attraversano un paesino, da qualunque direzione si arrivi. arrivando dalla più vicina a noi, dopo la fontana con lo spiazzo grande sulla destra, dopo qualche curva ancora, c'è una grande discesa, che va giù ripida con una forte pendenza, e che sfocia sulla litoranea separata dagli scogli da un muretto di pietra.

arrivi lì, e nelle narici senti una botta, come (e qui arriva la metafora cheap) se qcn avesse inserito l'aria di mare in uno di quegli spruzzini per liberare il naso, e l'aria profumata ti ci entra a sorpresa.

ero lì che mi lamentavo di quanto stava andando veloce, forrest, e poi all'improvviso mi si sono riempite le narici, ho sorriso e ho dimenticato. tutto.

postato da: padellara alle ore 18:23 | Permalink | commenti
categoria:caxxate, uita
giovedì, 05 aprile 2007
il mio fantastico dentista ha le mani calde. sembra una caxxata, lo so, ma così nn è. me ne sono accorta l'altro giorno, mentre cercavo con la lingua di togliermi di bocca il tubicino aspirante, ché mi dava noia, e mi è venuto in mente che le sue mani nn le sentivo. poi le ho sentite ed erano calde. non a temperatura ambiente, proprio calde.
sono malata di mente, lo so, ma per me vuol dire che è sicuro di quello che fa, e soprattutto che ancora non ha deciso di uccidermi.
postato da: padellara alle ore 12:56 | Permalink | commenti
categoria:caxxate, malatina, uita
mercoledì, 04 aprile 2007
il mio futuro Forrest marito, colui che mi accompagna sulla strada della laicità, che mi appoggia nella mia scelta di non sposarmi con rito religioso, ché tutte chiacchiere sòppènnòi, stamttina per lavorare di meno è andato al precetto pasquale.
svergognato!
ci aggiungo adesso che sarà rappresentante di lista per il centrodestra, chè dice che per lui ormai fra dx e sx differenza non ce n'è, e dopo che ha sentito un pezzo di documentario l'altro giorno, in cui si diceva che la chiesa nn va d'accordo coi comunisti ché DAS KAPITAL di marx assomiglia parecchio alla bibbia, ha deciso di non essere più nemmeno comunista, ma anarchico di nuovo, come unica scelta possibile e degna di essere presa in considerazione in questa società.
ciò nonostante, contempla la possibilità di litigare manescamente coi vari ed eventuali rappresentanti di dx che si avvicenderanno all'interno del seggio, aspettanto con particolare ansia e gusto uno o due nomi appartenenti alla cerchia degli idioti del paese, di quelli che adesso girano con gli occhi vacui come nn mai, ormai strafatti a tutte le ore del giorno, ma appartenenti ancora (e x sempre suppongo) a famiglia rispettabili.
lo trovo idiota pure lui.
postato da: padellara alle ore 12:42 | Permalink | commenti
categoria:caxxate, lammore, uita