mercoledì, 15 novembre 2006
Stava andando tutto troppo bene, viste pure le condizioni in cui ci trovavamo, lo sapevo io che stava per cominciare il disastro...
lunedì, 06 novembre 2006
Ieri c'è stato il black out. Qui è durato una mezz'ora scarsa, ma io avevo appena acceso il computer, non ho fatto in tempo nemmeno a connettermi. Facevo la pipì quando la luce è andata via. Ho finito al buio. 
Poi ho letto, mentre leggevo la corrente è tornata, ma io ho letto fino al sonno.
Mentre giro per i blog, perché mi annoio, perché non mi va di fare ciò che devo fare, leggo le pagine elettriche, e penso, perché oggi io non sono in black out. Oggi c'è corrente.
Mmhh, cos'era questa frase, il titolo di una canzone vecchia?
La gente è disperata, e non è solo perché è sola. E' sola perché è disperata. Lo so, è una cosa trita e ritrita, che si dice sempre, ormai ha acquistato il valore di un luogo comune. Chissà quali erano i luoghi comuni nel passato. Nell'ottocento, per esempio. Si diceva 'Non esiste più la mezza stagione'? E si diceva in tutti i ceti sociali? Ho sbagliato corso di laurea penso spesso. Ma ormai è tardi. 
Giri per i blog, e tutti son lì a gridare di paura, di solitudine, di incomprensione, e sono pochi i posti in cui trovi amicizia, coraggio. C'è solo vuoto, e malinconia, e tanta tristezza. E così pensi che forse davvero siamo destinati all'estinzione, estinti a causa dell'umore.
E' difficile fare amicizia. ci vuole un po' di tempo, anche in ospedale ci abbiamo messo un po' di giorni. Ora son tutti rilassati, e magari domani mattina li dividono, li dimettono. Speriamo. 
Ok, ci vuole un po' di tempo, ma questo non è un buon motivo per non provarci. In fondo il risultato è soddisfacente, parli, ti confronti, sorridi e ricevi un sorriso di rimando. E il sorriso, tramite internet, non fa lo stesso effetto.