Insomma, io sto lì che sto lavorando da brava ragazza, giro x le case, chiacchiero con la gente, etici etici. In una stradina devo visitare due case, una è il 33, l'altra il 32. Le ho visitate in quest'ordine. Al 33 ho trovato il capofamiglia che passava lo swiffer per terra (in effetti la moglie nn so che faccia abbia), e poi si è messo sulla soglia per salutarmi mentre andavo via. Non immaginava che dovessi andare al 32.
Suono, non mi risponde nessuno. Sto x andar via e lui mi fa: 'Guardi che forse c'è qcn, c'è il mezzo che usa XY* per andare in campagna'.
'OK, aspetto'. La mia attesa viene premiata, e il capofamiglia del 32 mi apre la porta.
Questo tra persone normali. Civili direi.
In realtà le cose sono andate così: mi avvicino al 32 e si sente già tramestìo dal garage che dà sulla stradina. Garage con le porte in anticorodal bianco,quelle col vetro su ogni lato, e in questo caso coi vetri spalancati ('per farti vedere meglio, bambina mia!'). Suono, e il cane bianco, che probabilmente pesa poco meno di me, si avventa sul vetro e ci sbatte su il muso, facendo un rumoraccio.
Io sono nel panico, la padrona mi ha già raccontato che hanno dovuto cambiare la maniglia della porta perché aveva imparato ad aprirla. Il mio cuore prima di scoppiare pensa che questo cane sia diabolico. Si avventa una seconda volta, più forte, sul vetro, e ripete lo stesso rumoraccio. Probabilmente si sta facendo male, e quindi si sta incazzando ancora di più. Mentre il tipo del 33 mi dice di aspettare, il cane fa il giro e comincia a gettarsi sulla porta di ingresso.
'Vabbè', penso io, 'è chiusa, ora manco lo vedo e non mi impressiono. aspetto altri due secondi, giusto x far finta di dar retta a questo qua, e poi me ne vado'. In questo preciso istante si apre la porta, e il mio corpo si tende (ora capisco cosa intendono i giallisti). Esce il padrone di casa, mentre io urlo 'NON APRA LA PORTA, IL SUO CANE MI ODIA!', che mi sembra pure una frase abbastanza appropriata alla circostanza. Lui invece mi guarda stupito, non con lo sguardo di chi non mi conosce, ma di chi ha appena ascoltato una stupidaggine. La bestia intanto cerca col muso di spostargli le gambe, per uscire in strada e cibarsi della mia cellulite. Ma la cosa non lo scompone minimamente.
Riesco a chiedere se c'è la signora, ma la signora non c'è, e lui non sa dove sono i soldi che mi deve dare. Perfetto torno domani ciao. Invece lui sta lì e fa per muoversi (che sadico stronzo!) e io urlo di nuovo 'NON LO FACCIA USCIRE, IL SUO CANE MI ODIA!'
'Perché, gli hai fatto qualche gesto?'
Sono rimasta allibita: che cazzo di domanda è? Come se io girassi per le case a fare gestacci ai cani per poi poter accusare i padroni. Capisco che quest'uomo è pazzo come il suo cane. Sorrido, dico di no e me ne vado, ma stavolta me la sono davvero fatta in mano. Non so se più per il cane o per il padrone.







