Questo invece è stato una bellissima sorpresa. L'ho comprato, come al solito, perché l'ho trovato in edizione economica, e anche perché ne avevo sentito parlare, certo, ma non mi era rimasto un ricordo preciso. In effetti, se ne parlava come di un giallo; ora, io capisco i meccanismi della pubblicità (sì, vi sgamo sempre...) ma parlarne come un giallo, quando si scopre chi è stato a metà libro, che neanche Faletti, mi sembra davvero esagerato.
Invece è un bellissimo romanzo che parla di un ragazzino di 15 anni, anzi di un ragazzo, che 15 anni sò tanti, che soffre della sindrome di Asperger, una forma più leggera dell'autismo di Dustin Hoffman in RAINMAN, per intenderci: infatti non gli piace essere toccato, e non comprende le espressioni sul viso della gente, e ancora di più si incavola quando si usano metafore, perché non ne capisce la necessità. E non gli do torto. Insomma, lui trova sto cane inforcato nel giardino della vicina, che tanto lei sa benissimo chi è stato, e decide di indagare, ma come al solito gli adulti rendono la vita difficile ai bambini. Va a finire a Londra, a trovare sua madre che era scomparsa un po' di tempo prima.
Vabbè, queste sono quisquiglie, direbbe Totò. Il bello del romanzo è che la narrazione è tutta in prima persona, e a parlare è ovviamente il ragazzo, Christopher, ed è fantastico. Dico, è fantastico per l'autore riuscire a reggere quel ritmo per tutte quelle pagine, e immedesimarsi a tal punto in un punto di vista così insolito. Lo dico a ragion veduta, perché mesi fa ci aevo provato anche io, dal basso del mio scalino scavato dentro il pozzo, ma non ne era venuto fuori granché, anche dopo sei mesi di lavoro.
Il discorso fila sempre in maniera logica, e i capitoli sono numerati con numeri primi, perché il ragazzo è un matematico in erba, e ci sono disegni per tutto il libro, c'è anche la spiegazione del teorema di Pitagora, per chi ne volesse approfittare. 
ma la cosa più bella è la dolcezza di questo bambino, che non si arrende alle regole dei grandi (che di adulto hanno pochino, in verità), e va per la sua strada, con l'indagine sulla morte del cane, con quella sulla madre, col libro, con gli esami, un eroe insomma. Su IBS c'è una recensione che mi ha colpito: credo che qlk insegnante abbia fatto leggere il romanzo alla classe (BRAVA!
) e una bambina dice:
... forse questo mi è piaciuto del libro, il messaggio che chiunque con un po di buona volontà può riuscire nell'intento che sogna poter raggiungere... la mia interpretazione è questa...
e io sono contenta che nelle nuove generazioni ci sia qcn con un po' di sale in zucca.
Se a qcn potesse interessare, qui c'è un articolo, in inglese, che parla della sindrome di Asperger, che mi è piaciuto, e ve lo piazzo:
Questo romanzo me l'ha portato quest'estate mia sorella direttamente da perugia, nel senso che c'ha trascorso insieme il viaggio fino a casa, e io non so resistere all'offerta di un libro aggratis... 
Mi era sembrato di sentirne parlare in uno dei forum che frequento, uno di quelli dove 'se ne intendono', e mi ci son messa. Ma sono rimasta delusa. L'ho trovato alquanto noioso, sia nella narrazione, che nelle vicende che si susseguono. I personaggi piatti e senza motivazioni reali, e poi, appena trovano qualcosa che potrebbe dare un po' di pepe alla storia, ecco che si girano dall'altra parte e infilano la prima porta che trovano: ma non si fa cosììììì!!!!! 
Faccio la persona seria, finché miss Hyde non ritorna: uno eredita un botto di soldi, e decide di sperperarli, perché a fare il pompiere valoroso non gli passa più. così compra un macchinone e comincia a guidare per gli stati uniti, finché non incontra un giocatorello di poker proprio mentre sta per finire i soldi, e ovviamente li perde tutti. le persone che li hanno vinti, due altri straculoni che hanno sbancato una lotteria e sono un po' fuori, li tengono a lavorare nella loro tenuta finché non saranno ripagati del debito di gioco. E' una truffa, e il pokerista quando lo scopre fugge, ma poi viene pestato e scompare. Il protagonista fa amicizia col carceriere, ma muoiono tutti in un incidente in macchina, perché il carceriere si annoia ad ascoltare la musica classica.
Vi ho fatto un favore, così non lo comprate. Se l'avete già fatto magari riuscite ancora a riportarlo indietro. Alcuni passaggi sono veramente brutti, solo che bisogna credermi sulla prola, perché non mi metto a sfogliarlo pagina per pagina per essere creduta dopo aver scopiazzato qlk parola. Insomma, come al solito sono arrivata alla fine proprio per il desiderio di vedere dove si voleva andare a parare, e quando son tutti morti, mi son detta: ma fare il caropentiere, invece, sto Auster? 
da un mese sto al mare, ma torno alla normalità abbastanza spesso, perché le ferie (in teoria) le comincio solo domani, perciò ho passato parecchi giorni fuori dalla mattina alla sera, nella mia casa autunnale, regolare insomma. oggi è l'ultimo giorno che posso farlo, e sono qui in mutande e reggiseno, come diceva joan cusack in UNA DONNA IN CARRIERA, e svolazzo di qua e di là libera come una frafalla, contenta di non avere vestiti che mi danno fastidio.
questo è l'ultimo giorno che potrò farlo perché domenica casa mia va in prestito a mio zio per l'estate. così potrò andarmene a zonzo solo in spiaggia, ma per lo meno per due settimane. 
in tutto questo, ogni tanto vengo assalita dall'ansia: come ieri alla stazione, che al momento di accompagnare la mia piccola sul vagone sono stata presa dal panico di rimanerci chiusa dentro. o come quando mi guardo allo specchio con i capelli appena lavati e la cultura cattolica che mi è stata ficcata nel profondo mi fa sentire peccatrice e meritevole di punizione per troppa vanità.
sto leggendo LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE, e forse dovrei farmi vedere, da uno bravo.